Se si osserva Sydney dal finestrino dell'aereo, mentre il pilota compie la manovra di atterraggio, si può notare che si estende a perdita d’occhio su un territorio grandissimo: 3800 chilometri quadrati, in parte diviso in due da una baia che si insinua, con la sua costa frastagliata, per 240 chilometri tra le case e i grattacieli che arrivano fin sul mare.
Sydney, nonostante i suoi quattro milioni di abitanti, è una città tranquilla: la sensazione che si prova è di poterla esplorare a piedi a qualsiasi ora del giorno e della notte senza correre alcun pericolo.
Lasciandosi guidare semplicemente dalla voglia di scoprire è possibile trascorrere una giornata passeggiando per la città. Si può partire da George Street, un’antica strada di Sydney, piena di edifici, banche, gioiellerie, negozi di minerali, antiquari, pub, e arrivare fino a The Rocks, dove si possono ammirare le case più antiche della città: il nucleo originario dei primi coloni che qui giunsero sulle orme del Capitano Cook. Nel quartiere di The Rocks ci sono i più antichi e caratteristici pub di Sydney e negozi che vendono ed espongono opali allo stato grezzo oppure incastonati in  raffinati gioielli.
 Se non si soffre di vertigini, si può ammirare la città dall’alto: dai 134 metri dell’arco del Sydney Harbour Bridge, opportunamente legati con corde di sicurezza e guidati da operatori esperti, oppure dai 250 metri d’altezza del belvedere della Sydney Tower, in Market Street. Se si preferisce ammirare la baia di Sydney immersi nel verde, è possibile visitare i Royal Botanic Gardens. In questi giardini, realizzati nel 1816, ci sono dei curatissimi prati, aiuole, felci, pappagalli bianchi con la cresta gialla e piante tropicali ospitate in una grande piramide di vetro.
Prima di raggiungere Circular Quay, ci si può fermare a Campbells Cove, sul bellissimo e spazioso lungomare e riposare su una delle molte panchine e guardare l’andirivieni dei traghetti e la magnifica Opera House con lo  scintillio delle sue cupole, rivestite con oltre un milione di piccole mattonelle di ceramica bianca svedese. Dai moli di Circular Quay si può salpare per un giro della baia. Traghetti, aliscafi, barche e battelli partono per svariate destinazioni e itinerari diurni e notturni. Si può prenotare un water taxy e organizzarsi autonomamente un giro nei più caratteristici luoghi della baia. Un itinerario interessante è il giro delle piccole isole che fanno parte del Sydney Harbour National Park: Fort Denison, adibita in passato a prigione, Goat Island, con le sue strutture di arenaria costruite dai carcerati, Shark, Clarke e Rodd Island.
Un quartiere di Sydney diventato recentemente uno dei poli di attrazione della città è Darling Harbour: ex complesso industriale che a partire dal 1980 è stato ristrutturato divenendo un enorme centro commerciale e culturale. Offre una vasta gamma di intrattenimenti, musei, giardini, fontane, il cinema IMAX che proietta film in 2 e 3D,  il cui formato è dieci volte più grande di quello tradizionale, l’acquario, moltissimi ristoranti, bar e negozi di prestigio. Attraversando a piedi il Pyrmont Bridge, il primo ponte girevole comandato elettricamente, non si può non notare la monorotaia che consente di raggiungere velocemente i maggiori punti d'interesse del quartiere. Una delle attrazioni di Darling Harbour è il Maritime Museum che, grazie alla cura dell’allestimento ed ai numerosi strumenti multimediali utilizzati, è estremamente fruibile da parte dei visitatori. Nell’area esterna è possibile vedere e visitare il sommergibile australiano “HMAS Onslow” costruito nel 1969, la nave da guerra australiana “HMAS Vampire”  costruita nel 1959, la nave scuola James Craig e alcuni antichi velieri.
Da Darling Harbour si possono prendere traghetti, taxi (Yellow Water Taxis), catamarani, battelli a vapore ed a pale come quelli in servizio sul Mississippi che portano, via mare attraversando la baia, verso gli altri quartieri della città.
Sempre a Darling Harbour, in Harris Street, c'è il Powerhouse Museum, i cui locali ospitavano in passato la centrale elettrica che alimentava la rete tranviaria di Sidney. Il museo vanta una collezione di 380.000 oggetti acquistati negli ultimi 120 anni. Vi sono esposti i più vecchi motori a vapore del mondo, alcuni dei quali ancora mantenuti in funzione. Un signore molto anziano in tuta blu, a determinati orari, compie un giro per la sala dell’esposizione e li attiva per la gioia di tutti i visitatori che guardano affascinati quelle antiche macchine che molto lentamente entrano in funzione. Nel museo sono allestite mostre di treni, aeroplani, satelliti, attrezzature spaziali ed è possibile ascoltare le registrazioni dei rapporti dei piloti durante le missioni spaziali. In una sala sono esposti computer e robot con cui è possibile interagire, esperimenti fisici, chimici e di logica anche questi interattivi.  Molto interessante e singolare la mostra dedicata ad illustrare, attraverso i fumetti, le tecniche con cui gli australiani hanno combattuto nel corso degli anni i topi che infestavano la città.

Se si ha voglia di passeggiare sulla sabbia candida guardando l’oceano pacifico si può visitare la famosa Bondi Beach, amata dai surfisti e frequentata dagli amanti dello shopping, a solo 8 km a sud dalla città, raggiungibile in treno, autobus e traghetto da molti punti di Sydney. Oppure si può esplorare la meno affollata, ma certamente non meno bella, Manly Beach che è la prima di una dozzina di spiagge a nord di Sydney.

AUSTRALIA

 

George Street

 

The Harbour Bridge

 

Bondi Beach

 

The Opera House

 

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